Birre artigianali emiliane

birre artigianali emiliane

Da Roncole Verdi di Busseto (Parma) le birre artigianali, non pastorizzate e pluripremiate del Birrificio del Ducato (Birrificio dell’anno 2010 – Premio Unionbirrai).

Via Emilia, birra dell’anno 2011 Unionbirrai (Cat. Birre chiare a basso grado alcolico di ispirazione tedesca), Menzione della Giuria al premio Birra dell’anno 2010 Unionbirrai, Medaglia d’argento alla World Beer Cup 2010 (Cat.Kellerbier, birre a bassa fermentazione non filtrate). Birra di bassa fermentazione ispirata alle migliori Pils, di colore giallo paglierino è caratterizzata da aromi floreali ed erbacei (dati dall’uso copioso di luppolo in fiore della varietà Tettnang Tettnanger, selezionato direttamente dal Birrificio durante il raccolto in Germania), con reminescenze di miele d’acacia e un amaro pronunciato. Equilibrata ed elegante, semplice ed appagante: per lei c’è sempre posto. Perfetto abbinamento con il nostro Gnocco Fritto, i salumi del territorio emiliano, fritture e formaggi freschi.

Winterlude, birra di alta fermentazione rifermentata in bottiglia. Di colore dorato intenso, tendente all’aranciato, ha aromi di frutta sciroppata (ananas, pesca, albicocca), zucchero candito, crosta di pane ed una caratteristica nota di erba cipollina data dal luppolo belga di Poperinge. In bocca sprigiona calore e dolcezza ed una gasatura decisa. Una birra forte e strutturata, melliflua e suadente. Si accompagna perfettamente con formaggi a pasta semidura emiliani ma anche con formaggi grassi a pasta molle oltre che con salumi grassi e primi piatti emiliani dal condimento saporito.

Pasta all’uovo Emiliana

Pasta Fresca secondo tradizione Emiliana

Rigorosamente fatta in casa con le migliori farine provenienti da un selezionato Mulino in provincia di Modena. Tagliatelle, Gramigna, Maccheroncini sono alcuni dei diversi formati che accompagniamo con altrettanti sughi tipici della tradizione contadina: Ragù di Cinghiale, Lepre, Anatra, alla Bolognese, Crema di Squacquerone, Funghi Porcini…

La Cantina

Selezione vini cantina del Ristorante Il Castelletto

Da Zibello, il paese del Culatello, tre nuovi vini: la Fortana, il Lambrusco Maestri e lo Spumante Brut di Fortana.

La Fortana  è un antico vitigno autoctono di un bel rosso brillante con tonalità violacee. Al naso si presenta complesso con gradevoli sentori di frutta rossa. La nota più bella a questo vino la conferiscono i terreni, sabbiosi, dove poggiano le viti. Gustando il vino ci immergiamo nelle quiete mattine primaverili sul delta del Po, quando il primo sole dissipa dolcemente le nebbie mattutine lasciando sentori di bosco e sabbia ancora umida. La gradazione alcolica molto contenuta e l’ elegante dolcezza iniziale lo rendono di facile beva. Si sposa perfettamente con piatti e prodotti della tradizione gastronomica Emiliana.

Il Lambrusco Maestri, come la Fortana, è ottenuto da uve coltivate sui terreni sabbiosi del Po che lo rendono caratteristico per sapidità ed aromi. Rosso brillante con tonalità violacee è un vino fragrante, con note di lampone, ciliega e spezie. La nota dolce è contenuta ed il vino si presenta profondamente elegante e fine. Acidità molto composta ed equilibrata unita ad un ottima persistenza. Anche questo vino, come la Fortana, si sposa perfettamente con i prodotti ed i piatti della tradizione Emiliana.

Lo Spumante di Fortana Metodo Classico è un vino che sorprende prima agli occhi, poi al naso e infine in bocca. Sotto l’aspetto visivo, bellissimo il colore e il fine il perlage. Al naso presenta sentori di frutta bianca ed una delicata crosta di pane. In bocca risulta estremamente gradevole ed armonico, dotatato di bella struttura e grassezza, unitamente ad una bellissima vena acida che lo rende estremamente fresco ed elegante. Le bollicine si sposano perfettamente con ogni tipo di piatto rendendo questo vino estremamente versatile.

Vino e Visciole (Amarene), da un’antica ricetta un ottimo vino ideale per accompagnare la Sbrisolona Piacentina ed i nostri dolci fatti in casa. Amato dal Duca Federico da Montefeltro a fine pasto come Elisir d’Amore…

La nostra cantina: uno sguardo oltre l’Emilia

Selezione di Vini Ristorante Il Castelletto

Grazie alla collaborazione con l’amico Fabio Frontini della “Orodivino, Grandi vini italiani”, un vero “scout” del patrimonio enologico italiano, abbiamo completato la nostra proposta allargandola ad alcuni vitigni non emiliani.

La nostra nuova selezione comprende:

  • Nero d’Avola, Sicilia I.G.T., Feudo Montoni, Cammarata (AG)
  • Primitivo Rosso Maccone, Puglia I.G.T., Angiuli Donato, Adelfia (BA)
  • Lacrima di Morro d’Alba D.O.C., Azienda Agricola F.lli Badiali, Morro d’Alba (AN)
  • Moscato Bianco Secco Maccone, Puglia I.G.T., Angiuli Donato, Adelfia (BA)
  • Traminer Aromatico, Gewürztraminer D.O.C., Tenuta Kofererhof – Novacella/ Varna (BZ)
  • Frascati Superiore D.O.C., Casale Marchese – Frascati (RM)
  • Prosecco Superiore Extra Dry Valdobbiadene D.O.C.G., Nobiluna – Saccol di Valdobbiadene (TV)
  • Vino alle Visciole, Az. Agricola Mauri Maurizio – Lunano (PU)

Le birre artigianali emiliane

Birra Artigianale Ristorante Il Castelletto

La Winterlude è campione d’Italia 2011

Con grande soddisfazione vi riproponiamo anche quest’anno le birre artigianali emiliane del Birrificio del Ducato (Roncole Verdi di Busseto – Parma), ottimo accompagnamento per il nostro Gnocco Fritto, i Formaggi dell’Appennino modenese e le altre Specialità emiliane.

La Winterlude, una delle birre più apprezzate dai nostri clienti, è stata premiata al CIBA 2011, il Campionato Italiano Birre Artigianali organizzato dall’Associazione Degustatori Birra, le cui premiazioni si sono svolte all’interno del Italian Beer Festival (IBF) di Milano. La Winterlude si è aggiudicata il primo posto assoluto davanti a 1.100 pretendenti. La particolarità del concorso sta nel meccanismo di raccolta delle birre da giudicare, acquistate in forma anonima sul mercato, poi degustate da una giuria tecnica selezionata.

Tra gli altri riconoscimenti citiamo la “Medaglia d’argento” all’European Beer Staar 2011 a Nϋrnberg (categoria Belgyan-Style Triple) e la “Medaglia d’argento” all’International Beer Challenge 2010 a Londra (categoria Tripel).

Wi-fi gratuito a Peschiera Borromeo

WiFi gratuito

Da anni Vi offriamo la navigazione gratuita nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Dal mese di febbraio 2011 abbiamo il piacere di informarVi che l’accesso alla rete sara’ ancora piu’ semplice visto che non sara’ piu’ necessaria la procedura di identificazione tramite SMS (Ex Decreto Pisanu).

Potrete navigare in Internet gratuitamente per tutto il tempo che vorrete, bastera’ richiedere al Vostro cameriere i codici d’accesso gratuiti.

Il Formaggio di Fossa di Sogliano

Il Formaggio di Fossa di Sogliano

Il Formaggio di Fossa è una specialità gastronomica tipica di Sogliano al Rubicone (comune della provincia di Forlì-Cesena).

Il rigido disciplinare di produzione prevede che il formaggio di partenza, già parzialmente stagionato, debba essere preparato esclusivamente con latte ovino, vaccino o misto di alta qualità e proveniente rigorosamente da allevamenti dei territori collinari e montani della Romagna.
Le forme vengono deposte in antiche fosse a forma di fiasco (immagine allegata), scavate nella roccia arenaria per una profondità di circa tre metri.
Questa tradizione nacque in epoca medievale: i contadini soglianesi, alla fine della primavera, venivano in paese per affidare i loro formaggi agli infossatori, affinchè li conservassero durante l’estate e li proteggessero dalle razzie delle guerre; in novembre tornavano poi a ritirare le forme e, in tal modo, potevano far fronte alle ristrettezze dell’inverno.
Grazie alla lunga stagionatura che dura ben 90 giorni, il formaggio acquisisce un gusto forte ed un aroma intenso, una maggiore digeribilità e migliori caratteristiche nutritive. Causa inoltre una perdita di siero e di grasso e, mediante la compressione dovuta al peso, fa perdere a gran parte dei formaggi la loro forma rotonda.

L’ottimo sapore ed il gusto deciso del formaggio di fossa, ricco di sentori erbacei, lo rendono uno degli ingredienti tipici dell’Emilia Romagna più adatti per la preparazione di pasta fresca ripiena.

Non poteva quindi mancare nel nostro laboratorio un Raviolo ripieno di Formaggio di Fossa di Sogliano Dop. La sfoglia che racchiude il formaggio è una variante della classica sfoglia emiliana dal colore particolarmente intenso. Il ripieno è caratterizzato dalla generosa quantità di formaggio di Fossa ovino ed è il più semplice possibile in modo da esaltare maggiormente gli aromi caratteristici di questo formaggio. Lo serviamo con una gustosissima crema di panna e porri.

Per maggiori informazioni sul Formaggio di Fossa consulta il sito del nostro selezionato fornitore: “Tera, infossatori per passione

DOVE Viaggi: Premiate Trattorie Emiliane

Articolo su Dove Viaggi

Con grande piacere Vi invitiamo a leggere l’edizione di Febbraio 2013 di DOVE Viaggi, il mensile leader nel settore del tempo libero in Italia edito dal Gruppo RCS Mediagroup (www.DoveViaggi.it).

Un lungo articolo dedicato alle Premiate Trattorie Emiliane dal titolo: “Tavole povere, gusto ricco. Che Gnocco!” che illustra il “cibo migliore del mondo” in un percorso lunga la via Emilia attraversando le province di Bologna, Parma, Reggio Emilia con destinazione finale Milano.

In questo lungo itinerario gastronomico veniamo indicati come uno dei due ristoranti in cui “mangiare al meglio” il gnocco fritto.

Ecco come ci descrive la rivista:

Il gnocco fritto di Modena trova il suo giusto habitat all’Hosteria il Castelletto di Peschiera Borromeo, pochi chilometri a est di Milano.
La famiglia Platè gestisce questo indirizzo da 18 anni, ma i locali hanno origini ottocentesche: locanda prima, osteria e trattoria poi. L’arte di Piero e Franca, piacentino lui, modenese lei, affiancati dai figli Federica e Daniele, è abbinare allo gnocco coppa, salami, culatello, mandolino (culatello con la cotenna) e fettine di Parmigiano 24 mesi ben cosparse di vero balsamico tradizionale.
Imperdibile la giardiniera di verdure.
Le crescentine, originarie del Frignano (Modena), al Castelletto accompagnano i formaggi: Squacquerone, caciotte morbide, Straleggio e, passando dal salato al dolce, le confetture artigianali dell’Appennino, di nocciole o mirtillo nero.
La pasta fresca è fatta in casa da una sfoglina. Ecco quindi i buoni pisarei e fasò piacentini e i tortelli verdi di magro fatti a forma di caramella. Ancora: tortelloni della nonna ripieni di ricotta e spinaci , ravioli di brasato o di gallina, i singolari fiori di Squacquerone e aghi di pino: gnocchi piacentini di di ricotta, pane e spinaci.
Fra i dolci, la vecchia, cara zuppa inglese con l’Alchermes, poco britannica, ma tipicamente emiliana fin dal Rinascimento.
E Verdi? E Parma? Sono nel bicchiere: con la Fortana, il Lambrusco Maestri di Zibello e le birre artigianali di Roncole Verdi: Via Emilia, Winterlude e Krampus.

Corriere della Sera: Gnocco fritto e atmosfera amichevole

Articolo Corriere della Sera

Con grande piacere Vi invitiamo a leggere l’edizione di oggi (14/03/2013) del Corriera della Sera (Milano). Nella rubrica “La città da vivere./ A tavola” a cura di Valerio M. Visintin, troverete una bella recensione sul nostro ristorante.

Ecco come ci descrive il giornalista:

Gnocco fritto e atmosfera amichevole
Così vicino e così lontano. A un tiro di schioppo dalla città ha luogo un frammento di cultura rurale e gastronomica piacentina, raccolto nel corpaccione di quella che fu una locanda. Al timone c’è tutta la famiglia Platé che si divide tra le sale e la cucina. Nel menu brillano piatti schiettamente tradizionali come: gnocco fritto e tigelle (altrimenti note come crescentine) da accompagnare ai formaggi e ai salumi (culatello, coppa, pancetta…), pisarei e fasò, tortelli di erbette, arrosto di coppa o brasato d’asina. E il conto è un commiato amichevole e popolare, quanto l’atmosfera che aleggia tra i tavoli: sui 30 euro, bere a parte. Per trovare posto nel fine settimana, prenotare per tempo. (Valerio M. Visintin)”